Sistema Informativo Regionale Rifiuti

INTRODUZIONE
CRITERI LOCALIZZATIVI IMPIANTI RIFIUTI

Il Programma Regionale di Gestione dei Rifiuti (PRGR) approvato con d.g.r. X/1990 del 20/06/2014, come stabilito dall'art. 199 del D.Lgs. 152/2006, indica i criteri regionali per l'individuazione delle aree idonee e non idonee alla localizzazione degli impianti di trattamento dei rifiuti; le Province, sulla base dei Piani Territoriali di Coordinamento Provinciali, possono poi individuare criteri aggiuntivi che devono essere approvati dalla Regione.

Con d.g.r. X/7144 del 02/10/2017, in attuazione del PRGR, è stato approvato il nuovo criterio localizzativo regionale "Fattore di pressione".

I criteri localizzativi regionali sono stati successivamente aggiornati con d.g.r. X/7860 del 12/02/2018 al fine di recepire sopravvenuti provvedimenti normativi.

Inoltre, sono stati approvati da Regione Lombardia alcuni criteri provinciali aggiuntivi con i seguenti provvedimenti:
  • Provincia di Pavia: d.g.r. n. 5204 del 23/05/2016;
  • Provincia di Lodi: d.g.r. n. 6206 del 08/02/2017;
  • Provincia di Cremona: d.g.r. n. 6306 del 06/03/2017;
  • Provincia di Mantova: d.g.r. n. 6308 del 06/03/2017;
  • Provincia di Monza-Brianza: d.g.r. n. 7701 del 12/01/2018;
  • Provincia di Sondrio: d.g.r. n. 94 del 07/05/2018;
  • Provincia di Bergamo: d.g.r. n. 119 del 14/05/2018;
  • Città Metropolitana di Milano: d.g.r. n. 147 del 21/05/2018.
Tali criteri, di natura principalmente territoriale e ambientale, si dividono in "escludenti", "penalizzanti" e "preferenziali"; di seguito si riportano le definizioni tratte dal PRGR:
  • Criterio ESCLUDENTE: esclude la possibilità di realizzare nuovi impianti o la modifica degli impianti esistenti;
  • Criterio PENALIZZANTE: non esclude la possibilità di realizzare nuovi impianti o la modifica degli impianti esistenti, in ogni caso devono essere preventivamente acquisite le necessarie autorizzazioni/pareri. Il criterio implica una particolare attenzione nella realizzazione delle opere, in virtù delle sensibilità ambientali/paesaggistiche che hanno generato l'indicazione; l'ente competente autorizza solo a fronte di adeguate misure di mitigazione e compensazione e/o di piani di monitoraggio specifici;
  • Criterio PREFERENZIALE: esprime, sulla base di informazioni e/o di considerazioni aggiuntive di natura logistico/economica/strategica, la preferenzialità del sito.
I criteri vengono ulteriormente distinti in base alla tipologia di impianto che si intende realizzare; il PRGR effettua le seguenti distinzioni:
  • Criteri escludenti per tutte le tipologie impiantistiche;
  • Criteri escludenti per le sole discariche;
  • Criteri escludenti per i soli impianti di incenerimento;
  • Criteri penalizzanti per tutte le tipologie impiantistiche;
  • Criteri penalizzanti per i soli impianti di incenerimento.
Con il presente viewer geografico, si intende fornire uno strumento di supporto agli operatori di settore (Amministrazioni pubbliche e privati) che sono coinvolti nelle istruttorie per l'autorizzazione alla realizzazione o modifica di impianti di trattamento dei rifiuti, nelle quali la verifica della fattibilità o meno degli impianti stessi in virtù dei criteri localizzativi rappresenta un passaggio fondamentale.

Per avere informazioni complete in merito alla normativa di riferimento relativa ai criteri per l'individuazione delle aree idonee e non idonee alla localizzazione degli impianti di trattamento dei rifiuti e sul loro ambito di applicazione (alcune tipologie impiantistiche sono ad esempio escluse), si rimanda alla sezione "Informazioni" dove sono disponibili le Norme Tecniche di Attuazione allegate al PRGR, così come aggiornate con d.g.r. n. 7860 del 12/02/2018, le d.g.r. sopra richiamate con le quali sono stati approvati i criteri provinciali aggiuntivi e la d.g.r. n. 7144 del 02/10/2017 con la quale è stato approvato il criterio localizzativo "Fattore di pressione".

QUALI INFORMAZIONI E' POSSIBILE OTTENERE DAL VIEWER

Nell'applicativo verranno evidenziate solamente le aree del territorio lombardo caratterizzate da criteri escludenti e/o penalizzanti. E' possibile visualizzare tali aree a partire dalla scala 1: 50.000. Le aree "escludenti" sono colorate di colore rosso, quelle "penalizzanti" in giallo.

Le informazioni messe a disposizione dallo strumento sono organizzate su diversi "layer" cartografici:
  • "Aree escludenti tutte le tipologie di impianti (diversi da discariche e inceneritori)": sono le aree dove è presente almeno un criterio localizzativo escludente, indipendentemente dalla tipologia di impianto;
  • "Aree escludenti discariche": sono le aree dove è presente almeno un criterio localizzativo escludente relativamente ai soli impianti di discarica;
  • "Aree escludenti impianti incenerimento": sono le aree dove è presente almeno un criterio localizzativo escludente relativamente ai soli impianti di incenerimento;
  • "Aree penalizzanti tutte le tipologie di impianti (diversi da discariche e inceneritori)": sono le aree dove è presente almeno un criterio localizzativo penalizzante, indipendentemente dalla tipologia di impianto;
  • "Aree penalizzanti impianti incenerimento": sono le aree dove è presente almeno un criterio localizzativo penalizzante relativamente ai soli impianti di incenerimento.
Inoltre, in considerazione del fatto che non tutti i criteri sono stati cartografati digitalmente tramite oggetti "areali" e quindi non contribuiscono a formare le sopracitate aree, vengono messi a disposizione i seguenti layer di "sfondo" che comunque possono fornire indicazioni utili in merito ad ulteriori vincoli presenti sul territorio regionale:
  • "Criteri escludenti non areali";
  • "Criteri penalizzanti non areali".
COME PROCEDERE NELL'ANALISI DEI CRITERI

Per un' informazione completa sulla zona indagata è necessario iniziare l'analisi rendendo visibili tutti i layer disponibili (escludenti e penalizzanti, areali e non areali) relativi alla tipologia impiantistica di interesse.

Cliccando su un punto qualsiasi della cartina della Lombardia, è possibile avere informazioni riguardo ai singoli criteri escludenti e/o penalizzanti che interessano il sito di interesse.

L'applicativo comprende, inoltre, anche altri strumenti che possono essere utili agli operatori, quali ad esempio la possibilità di disegnare sulla mappa il poligono di un impianto che si vuole realizzare o del quale si sta valutando la fattibilità, la possibilità di misurare distanze e di disegnare buffer, ecc.

Per una guida dettagliata all'utilizzo del viewer e dei relativi strumenti, si rimanda al manuale tecnico disponibile nella sezione "Informazioni".

AVVERTENZE

La cartografia utilizzata attualmente per ricostruire le aree non idonee e idonee alla realizzazione degli impianti di trattamento rifiuti, non riguarda la totalità dei criteri localizzativi istituiti in quanto non per tutti i vincoli (specialmente quelli di maggior dettaglio) è ad oggi disponibile.

Pertanto, si sottolinea come quanto ricavabile dall'utilizzo del viewer abbia soltanto funzione di supporto tecnico, ma non valore "legale", per il quale si rimanda alla cartografia e documentazione ufficiale messa a disposizione dalle diverse autorità competenti alla definizione dei singoli vincoli territoriali e ambientali.

E' sempre necessario fare una valutazione caso per caso e sito specifica, per accertare in particolare l'eventuale presenza di criteri istituiti dal PRGR o dalle singole Province e non cartografati (ad esempio la distanza da siti sensibili, etc...).

Lo strumento in ogni caso subirà un costante aggiornamento al fine di renderlo, con il tempo, il più completo possibile.

Infine si consiglia di mantenere come riferimento le NTA allegate al PRGR (aggiornate con d.g.r. n. 7860 del 12/02/2018), dove vengono evidenziati dettagli ed importanti eccezioni nell'applicazione dei criteri che non è stato possibile specificare nel viewer (ad. es.: applicazione del criterio escludente relativo alle aree a destinazione urbanistica agricola), nonché gli altri provvedimenti regionali sopra richiamati che hanno istituito ulteriori criteri regionali o approvato criteri aggiuntivi provinciali.

Nella sezione "Informazioni" viene messo a disposizione il dettaglio delle fonti cartografiche utilizzate per l'implementazione del viewer e vengono specificati i criteri localizzativi per i quali sono disponibili o meno i relativi dati cartografici.